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I tortelli di zucca di Mantova

Il piatto gourmet che conquistò la leggendaria Isabella D’Este

di Rebecca Foscarini
I tortelli di zucca di Mantova — Lombardia Secrets

Una ricetta che nasce alla fine del XV secolo e che, grazie al suo sapore unico, conquistò i Gonzaga, diventando protagonista dei celebri banchetti della “Prima Donna del Rinascimento”, Isabella d’Este.

I tortelli di zucca, ricetta simbolo di Mantova che affonda le sue radici alla fine del ‘400, sono un primo piatto di pasta sfoglia all’uovo ripiena di zucca, amaretti, mostarda di mele e Grana Padano.

L’ingrediente principe è la Zucca Mantovana, prodotto giunto in questi territori dopo la scoperta dell’America, caratterizzata da una polpa compatta e dolce. Se ne distinguono due varietà, la Delica e la Cappello del Prete, così chiamata per la sua caratteristica forma che ricorda il berretto indossato in passato dai religiosi. Considerata un tempo un prodotto povero, la zucca venne nobilitata alla corte dei Gonzaga, una delle più potenti dinastie d’Europa dal XIV al XVIII secolo, dove i cuochi di palazzo iniziarono ad impiegarla in varie preparazioni, sperimentando ed elaborando nuove ricette.

I tortelli di zucca di Mantova — Lombardia Secrets
I tortelli di zucca di Mantova — Lombardia Secrets

La storia lega la fama dei tortelli a Isabella D’Este, una delle donne più famose del Rinascimento, che dal 1490, data del suo matrimonio con Francesco II Gonzaga, cambierà le sorti di Mantova rendendola uno dei principali centri intellettuali dell’epoca.
Di profonda cultura, amante delle arti, della poesia e della musica, fu una donna molto ammirata, influente e influencer, tanto da aver ispirato i grandi dell’epoca: Ludovico Ariosto e Nicolò da Correggio le dedicarono versi accorati, mentre Tiziano e Leonardo Da Vinci la ritrassero nelle loro opere.

Grande mecenate, fu, infatti, la prima donna della storia ad avere uno “studiolo”, inteso nel Rinascimento come luogo ove esercitare le arti ed esibire le personali raccolte d’arte e oggetti preziosi, e ai suoi suntuosi banchetti si potevano incontrare tutte le celebrities del tempo, come Andrea Mantegna, Raffaello Sanzio, Giovanni Bellini, Giorgione, Pietro Perugino e gli stessi Leonardo Da Vinci e Tiziano Vecellio.

I tortelli di zucca di Mantova — Lombardia Secrets

Dettò stile anche nel campo della moda – Leonardo le farà addirittura da “stylist” – della profumeria e dei cosmetici, lanciando tendenze come la famosa acconciatura-copricapo formata da extension, stoffe di seta e gemme preziose.

Originaria di Ferrara, la Marchesa Isabella portò con sé molto della tradizione culinaria emiliana. Quando a Mantova giungevano ospiti importanti, chiamava a corte il suo cuoco di fiducia Cristoforo di Messisbugo, maestro di cerimonie, famoso per l’allestimento di spettacolari banchetti. E fu proprio Messisbugo a darci la prima testimonianza scritta, nel suo ricettario Banchetti, composizione di vivande et apparecchio generale, dei tortelli, da lui chiamati “turtell” o “riturtell”.
Oltre alla ricetta dei tortelli, nel suo libro descrive come allestire la tavola per rappresentare al meglio la potenza di un regnante. Pensate che anche la (grande) distanza tra i commensali era calcolata al centimetro, e oltre a gigantesche statue di zucchero dipinte, vasi di cristallo, argenti, coppe d’oro, tessuti broccati, ogni portata era accompagnata da elaboratissime musiche e spettacoli teatrali.

Perché amarli
Una delle rare ricette rimaste invariate per secoli, che ha conquistato il cuore di imperatori, duchi e marchese.

Dove assaggiarli
Alla trattoria il Cigno dei Martini in Piazza d’Arco a Mantova, situata all’interno di un palazzo nobiliare del ‘500, che vi farà assaporare l’atmosfera rinascimentale.

L’abbinamento must
La tradizione vuole che vengano serviti con un condimento di burro fuso, salvia e una spolverata di Grana Padano, accompagnati da un calice di Lambrusco Mantovano DOC.

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