Insolito Lusso

L’Ambasciata (MN)

di Lavinia Colonna Preti
L’Ambasciata (MN) — Lombardia Secrets

A Quistello, vicino a Mantova, un ristorante davvero unico, ispirato allo sfarzo rinascimentale dei banchetti dei Gonzaga, goloso, suntuoso e barocco, rinato nel 2020 sotto la guida dello chef Matteo Ugolotti.

L’Ambasciata è un luogo senza tempo, onirico nel suo decor così originale, che unisce il fascino circense a quello delle dimore patrizie rinascimentali.

La sua storia inizia nel 1978 quando Romano e Francesco Tamani aprono il loro primo locale, nel nome un omaggio alla famiglia dell’ambasciatore Adolfo Alessandrini, nativa di Quistello, e, per ricavare spazio per i tavoli, chiudono la corte esterna della casa che ospitava la cucina. Ecco spiegata la strana forma della sala, un semicerchio che amplifica la suggestione del luogo. Tra specchi rococò, argenti, mobili d’epoca, tappeti, pile di libri e oggetti d’arte, l’ospite si sente, infatti, il naturale protagonista di una pièce teatrale.

L’Ambasciata (MN) — Lombardia Secrets
L’Ambasciata (MN) — Lombardia Secrets

Il Ristorante Ambasciata è come il bar di Guerre Stellari.

(Lucio Dalla)

Nel corso degli anni, infatti, il locale viene man mano arricchito di oggetti, suggestioni, molti dei quali donati da ospiti illustri, come la palma d’argento di Mario Schifano o il ritratto di Marta Marzotto, puntando su una cucina deliziosamente golosa ispirata alla tradizione mantovana.

Se il binomio Mantova e Gonzaga è, infatti, indissolubile, sono stati proprio i loro banchetti sontuosi, pensiamo a quelli creati da Isabella d’Este, a dar vita ad una prima forma di food entertainment ante litteram, in grado di coniugare la tradizione dei prodotti della terra con l’elaborazione propria dei fasti nobiliari.

L’Ambasciata (MN) — Lombardia Secrets

E proprio questo tipo di cucina che ha reso L’Ambasciata così famoso in tutta Italia, con piatti leggendari come la faraona del Vicariato e l’anatra muta croccante in agrodolce, ed è anche quella con cui Matteo Ugolotti, di Parma, inizia a muovere i suoi primi passi “gourmet” nel lontano 2001. In seguito la vita lo porta a Parma, Copenhagen, New York dove apre suoi ristoranti (“Se vuoi i migliori tortelli al mondo, vai da Matteo Ugolotti” dirà René Redzepi, chef patron ristorante Noma Copenhagen) sino a che nel 2019 viene a sapere che proprio il ristorante dove è “nato” potrebbe non continuare la sua tradizione.

Il cuore lo porta a coinvolgere il suo attuale socio, Paolo Guaragnella, avvocato d’affari conosciuto a New York, e così nel 2020 L’Ambasciata riapre la sua leggendaria porta rossa all’insegna della continuità e della gestione di chef Ugolotti.

L’Ambasciata (MN) — Lombardia Secrets

Tutto, infatti, è rimasto immutato, o meglio, parafrasando Tomasi di Lampedusa e il suo celebre detto “Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi”, i piatti sono gli stessi, alleggeriti per venir incontro al gusto contemporaneo, nel menù è stata introdotta anche una proposta totalmente vegetale, ed il personale di sala è tanto giovane quanto appassionato.

I piatti storici ci sono, infatti, davvero tutti: dalla Zuppetta di astice con salsiccia mantovana e fagioli borlotti ai Tortelli di Zucca con burro di malga e Parmigiano Reggiano di Quistello 36 mesi, dal Risotto al tartufo delle golene del Po al Salame di cioccolato con zabaglione caldo servito in tavola direttamente con il paiolo di rame.

Pensate per pranzi di lavoro o chi vuole stare più leggero, Matteo ha inserito in menù anche varie ricette light e sfiziose al tempo stesso come gli Scampi, panna acida con yogurt, sambuco e pomodoro, le Capesante con radicchio tardivo, barbabietola disiddatata e olio extravergine d’oliva o il Cavolfiore alla braxe con tartufo di Norcia e salsa al Barbera.

Eh si L’Ambasciata vale un viaggio, perché di luoghi così in Italia non ce ne sono mica tanti.

Il segreto

Il celebre piatto Faraona del Vicariato, a base di uva, arancia, mostarda di mele campanine e semi di melagrana, è stato servito nel corso della storia de L’Ambasciata alle persone più illustri del nostro paese, da Giovanni Paolo II a Giulio Andreotti. Piatto storico dei Gonzaga, nel Rinascimento la carne era quella pavone, poi sostituita con la faraona.

Info utili

L’Ambasciata
Piazzetta ambasciatori del Gusto 1
46026 Quistello, Mantova
Tel. +39 0376 619169

Menù degustazione: da 85 euro
Antipasti: 25 — 40 euro
Primi: 28 — 55 euro
Secondi: 38 — 40 euro
Dolci: 15 — 18 euro

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