Arte&Stile

Villa Comboni

La Dolce Vita a Toscolano Maderno

di Lavinia Colonna Preti
La dolce vita di Villa Comboni — Lombardia Secrets

Quando si pensa al Lago di Garda, la fantasia non può che ricondurci alle sue magnifiche ville e palazzi a picco sull’acqua, edificate dai nobili di un tempo per godere della Dolce Vita della riviera gardesana, soprattutto in quel tratto della costa da Salò a Gargnano, una delle prime zone al mondo ad aver avuto una vocazione turistica a fine ‘800, quando ancora il “turismo” era un pionieristico passatempo.

Tra i siti di maggior interesse storico-culturale, affacciata sul piccolo porticciolo di Toscolano Maderno, c’è sicuramente Villa Fiorini Comboni, un unicum non solo per essere ispirata alla scuola neoclassica veneta, e non a quella lombarda, ma soprattutto per il grande senso estetico dei vari proprietari che si sono succeduti nel tempo e che hanno, quindi, permesso la straordinaria conservazione dei suoi decori originali a cui in 250 anni di storia si sono aggiunti mobili ed oggetti di grande raffinatezza.

La dolce vita di Villa Comboni — Lombardia Secrets
La dolce vita di Villa Comboni — Lombardia Secrets

Da 4 generazioni ci divertiamo ad arricchire la villa con oggetti preziosi scovati in giro per il mondo, il risultato sono ambienti unici, a tratti piacevolmente surreali

(Giovanni Carli)

Costruita nel 1770 dai conti veneziani de Comincioli, nel corso dell’800 il Palazzo passa alle baronesse Zakrescki di Odessa, che qui conducono una costosa vita da socialité, dilapidando una fortuna in giochi e feste, e viene poi acquistato dalla famiglia di Andrea Fiorini la cui figlia, sposando un Comboni, dà origine alla dinastia che ancora oggi ne detiene la proprietà. Il figlio Giuseppe e la moglie Maria Rosa, i genitori degli attuali proprietari, da grandi appassionati di antiquariato e arredamento iniziano ad arricchire la villa con ornamenti preziosi, una passione trasmessa anche ai figli Maria e Andrea, a cui è passato in eredità il piano nobile, e al nipote Giovanni, docente di architettura e design.

I fregi originali di fine ‘700 dimostrano l’opulenza, ma anche l’avanguardia con cui i de Comincioli hanno fatto decorare la villa. A partire dagli affreschi, allegoria di miti greci, opera dei Fratelli Galliari, richiestissimi scenografi del teatro Regio di Torino e autori anche degli allestimenti con cui ha inaugurato il Teatro la Scala nel 1778, ma anche dal prezioso quanto originale pavimento in cotto rosso impastato a cera veneziano.
Dettagli che si uniscono a statement pieces di grande effetto come il divano bianco di Valentino Maison nel grande salone centrale o i tessuti in seta Rubelli che ingentiliscono i mobili d’epoca della sala da pranzo.

La dolce vita di Villa Comboni — Lombardia Secrets

Meraviglioso il piccolo salottino con finto grillage alle pareti sul quale si affacciano figure allegoriche come la scimmia e il gatto accostate a oggetti piacevolmente surreali come l’ariete in cartapesta acquistato a Venezia, il tavolino e il portariviste di Kartell o i busti di Napoleone e Maria Antonietta di Cire Trudon’s, il più antico produttore di candele al mondo. L’occhio colto ed attento noterà, infatti, che ogni colore ed oggetto è studiato con grande ironia e conoscenza della storia. Come la volpe in argento di Asprey London affiancata al beagle in ceramica inglese o l’aragosta in legno acquistata in un mercatino di Budapest, omaggio al surrealismo di Dalì.

Ogni angolo della villa ci racconta la storia intensa che ha attraversato quasi indenne, come la scritta sul muro fatta in una delle camere da letto da un generale di Napoleone (ecco il perché della presenza del suo busto turchese) o i racconti sulla Repubblica di Salò che, durante la Seconda Guerra Mondiale, qui aveva creato la sede del Ministero degli Interni.

L’ultimo segreto? A Villa Comboni potete viverci e vivere la Dolce Vita della Riviera Gardesana anche solo per qualche notte.

Info utili

Tel. +39 340 1572404
La villa non è aperta al pubblico per visite, ma è possibile affittare tutto il piano nobile, minimo 3 notti, 280 euro a notte (tre camere matrimoniali + 1 singola)

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